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Tre piante di peperoncino che devi avere sul tuo balcone

Il peperoncino è uno dei prodotti più amati dagli hobbysti (calabresi e non) che vogliono prendersi cura di una piccola pianta e vogliono farlo direttamente sul balcone di casa. Con le giuste accortezze, infatti, e l’immancabile passione si può ottenere una pianta rigogliosa e capace di regalare frutti colorati, variegati e soprattutto gustosi.

L’angolo piccante di Agriverde

Anche noi di Agriverde, da veri calabresi, siamo dei cultori del peperoncino. Durante la stagione estiva allestiamo, nel nostro store ad Amantea, un piccolo angolo “hot”, con piante di peperoncino di vario tipo e provenienza.

Dai famosi “pepper” sudamericani, con la loro piccantezza da guinness dei primati, alle varietà calabresi più dolci e delicate, che ci aiutano a mantenere intatte le tradizioni agroalimentari della nostra splendida regione e a soddisfare le tante richieste di chi vuole arricchire le proprie pietanze con un tocco piccante.

Oggi abbiamo deciso di presentarti tre varietà di peperoncino che non possono assolutamente mancare a casa tua. Sono piante che hanno fatto la storia di questa nicchia di mercato e che, se coltivate in maniera corretta, potranno regalarti tante soddisfazioni.

Carolina Reaper: il peperoncino più piccante al mondo

Uno dei peperoncini più famosi e richiesti è sicuramente il Carolina Reaper. Il motivo è presto detto: dal 2013 è considerato il peperoncino più piccante al mondo. Con i suoi più di 2 milioni di unità Scoville (SHU), infatti, ha rotto il muro del Guiness World Record, battendo il precedente primato del Trinidad Scorpion “Butch T” e rendendo la bocca degli audaci assaggiatori un’autentica fornace.

Origini e caratteristiche del Carolina Reaper

Il nome Carolina Reaper significa letteralmente “Mietitore della Carolina” e rimanda così in maniera inequivocabile alle sue origini americane. Il primo esemplare di questa varietà, infatti, è stato ottenuto da un agricoltore della Carolina del Sud tramite un incrocio tra un Naga e un Habanero Rosso. Il risultato è un mix esplosivo di colori e soprattutto di piccantezza.

Questa varietà si distingue per le sue seguenti peculiarità:

  • i frutti hanno una forma irregolare, con una caratteristica coda all’estremità, simile a quella dello scorpione a caccia della preda.
  • i frutti hanno un colore rosso intenso e possono raggiungere dimensioni relativamente grandi;
  • l’aroma, oltre a risultate estremamente piccante, può essere fruttato, con sfumature di ciliegie e cioccolato.
  • in cucina il Carolina Reaper viene utilizzato soprattutto per realizzare polveri di peperoncino e oli piccanti, ma c’è chi lo usa anche per fare marmellate e confetture.

Come coltivare il Carolina Reaper

Anche la piantina di Carolina Reaper, come tutti i peperoncini, necessita di una costante esposizione al sole (almeno sei ore al giorno) e ha bisogno per crescere di temperature comprese tra i 20 e i 30 gradi. Il peperoncino soffre particolarmente il gelo e le temperature basse, quindi vi consigliamo di effettuare il trapianto solo quando il clima si è stabilizzato ed è arrivata finalmente la bella stagione.

Per la coltivazione in vaso è preferibile sceglierne uno di circa 20-40 cm di diametro e profondità ed effettuare il rinvaso con un terriccio di qualità specifico per i peperoni piccanti. Provvedi poi ad un’irrigazione regolare, facendo però attenzione ai possibili ristagni idrici che possono portare a pericolose malattie radicali.
La raccolta può essere effettuata quando i frutti sono di colore rosso intenso e hanno raggiunto la piena maturità.

L’Aji Charapita: il peperoncino più costoso

Se la caratteristica principale del Carolina Reaper è il suo livello di piccantezza da primo della classe, l’Aji Charapita si distingue per il suo carattere selvatico che lo rende pressoché unico e difficile da reperire. Proprio per questo il prezzo è elevato rispetto alle altre varietà, tant’è che è considerato come una delle piante di peperoncino più care al mondo.

L’Aji Charapita, come si può parzialmente intuire dal suo nome, proviene da una delle patrie del peperoncino, ovvero il Perù e l’Amazzonia. Nello specifico lo troviamo nella regione Loreto, i cui abitanti sono appunto chiamati “charapas”, ma è presente anche nelle città di Iquitos, Pucallpa, nei Departamentos di Ucayali, Loreto e Madre de Dios.

Le caratteristiche dell’Aji Charapita

La pianta di Aji Charapita possiede delle caratteristiche davvero suggestive che la rendono un must have per i cultori del peperoncino e delle specialità piccanti:

  • La pianta ha un portamento cespuglioso e compatto (può essere coltivata anche in balcone) e può produrre fino a 400 frutti;
  • Predilige climi caldi e umidi;
  • La produzione inizia dai 60 ai 120 giorni dopo l’ultimo trapianto;
  • I frutti di Aji Charapita sono di colore giallo brillante e di dimensioni molto ridotte, simili a piccole bacche dal diametro di 5-8 mm;
  • Possiede un livello di piccantezza medio, aggirandosi tra i 30.000 e 50.000 SHU;
  • Il sapore è leggermente fruttato, può presentare aromi di agrumi o frutta tropicale;
  • In cucina, soprattutto in quella peruviana, viene utilizzato per fornire sapore e piccantezza a salse, marinature e piatti tradizionali.

Il Diavolicchio calabrese

Se parliamo di peperoncino non possiamo non parlare della Calabria, una regione che è considerata la patria di questa varietà in Italia e nel Mondo. Da Agriverde puoi trovare un’ampia gamma di piante di peperoncino locali, insieme alle altre varietà internazionali.

In questa sede abbiamo scelto di focalizzare la nostra attenzione su una delle piante maggiormente apprezzate e richieste dai nostri clienti: il Diavolicchio calabrese. Le sue origini sono antichissime. Si dice addirittura che sia stato scoperto nel 1494 dal dottor Chanca di Siviglia durante la seconda spedizione di Cristoforo Colombo in America e poi fu esportato e consumato in tutto il mondo. Oggi è particolarmente diffuso sulla costa tirrenica della provincia di Cosenza, non a caso viene comunemente rinominato come Diavolicchio di Diamante (Cs).

Le caratteristiche del Diavolicchio di Diamante

A differenza del Carolina Reaper e dell’Aji Charapita, il Diavolicchio calabrese è un prodotto più alla portata di tutti, per via di un sapore più dolce e meno piccante rispetto al Carolina Reaper e di un prezzo sicuramente più moderato rispetto all’Aji Charapita.

Se vuoi acquistare una o più piantine dovete assolutamente sapere che:

  • Può essere coltivato con successo sia in giardino che in vaso;
  • Il suo terreno deve essere ben drenato e irrigato con attenzione per evitare ristagni idrici;
  • La pianta può raggiungere un’altezza di circa 60-90 centimetri e ha foglie verdi e lanceolate;
  • La raccolta dei frutti può essere effettuata quando raggiungono la maturità e il colore rosso intenso;
  • I frutti hanno una dimensione media (circa 2-3 cm di lunghezza) e una forma conica o allungata, generalmente di colore rosso intenso quando maturi;
  • Il suo livello di piccantezza è moderato (tra i 30.000 e 50.000 SHU);
  • Il suo sapore è fruttato e vivace;
  • Viene utilizzato per preparare salse piccanti, condimenti, oli piccanti e piatti tradizionali come la ‘Nduja.

Qual è la tua varietà di peperoncino preferita? Preferisci un sapore forte e piccante come nelle piante tipicamente sudamericane o qualcosa di più dolce e delicato come il Diavolicchio di Diamante?

Passa nel nostro store ad Amantea per scegliere la varietà che fa al caso tuo. Ti daremo qualche consiglio sulle modalità di coltivazione e su come avere un raccolto abbondante e soprattutto gustoso.

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