Una pianta è come una persona. Bisogna curarla e amarla per farla crescere esattamente come la si vuole. Ci sono, poi, delle specie ancor più particolari delle altre, specie che meritano più attenzione, più cura, più amore. Sono gli ecotipi, cioè tutte quelle sottospecie che, pur avendo la stessa distribuzione geografica, sono differenti per le piccole differenze derivanti dall’ambiente in cui vivono.  Chi decide di occuparsi degli ecotipi deve necessariamente essere attento alla valorizzazione di ogni tipo di diversità.

Nel Basso Tirreno Cosentino, negli ultimi anni, sono diversi gli ecotipi che Agriverde e alcuni coltivatori hanno deciso di salvaguardare. Nonostante essi siano ampiamente diffusi localmente, questi ecotipi non sono, purtroppo, non superano i confini spesso provinciali.

Non si parla, però, di prodotti qualsiasi, ma di eccellenze come il Pomodoro di Belmonte (da noi di Agriverde chiamato Don Guglielmo), della Melanzana lunga viola (da noi di Agriverde chiamata Santa Rita) o della Marsigliana Nera.

La nostra storia nella tutela degli ecotipi inizia proprio quando noi di Agriverde decidiamo di fare una scommessa: rendiamo i nostri eccellenti ecotipi conosciuti a livello nazionale. La scommessa è ardua, lo sappiamo, ma non lo facciamo per campanilismo. Certo, l’amore per la nostra terra muove le nostre scelte, ma, in realtà, è la consapevolezza di avere tra le mani qualcosa di veramente speciale che ci spinge a voler approfondire questo tema e a farlo conoscere a più persone possibili.