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Come iniziare a fare la birra in casa (per neofiti)

birra artigianale fatta in casa

Gli appassionati di birra e nello specifico di birra artigianale sono sempre di più in Italia. Secondo il report di Union Birrai il nostro paese è quarto in Europa per numero di birrifici: 757 per una produzione complessiva di 14,5 milioni di ettolitri. Gli italiani, dunque, amano la birra buona e, come accade da secoli per il vino, vogliono produrla in casa.

La buona notizia è che la birra homemade è abbastanza semplice da realizzare e tutto sommato economica. Ci vogliono però tanta passione, dedizione e l’attrezzatura giusta per ottenere un prodotto semplice ma di assoluta qualità. In questo articolo vi spiegheremo quali sono gli ingredienti e gli strumenti indispensabili per avviare con profitto questa attività.

I 4 ingredienti fondamentali per produrre la birra

La birra è una bevanda semplice anche nella sua composizione. Sono, infatti, solo quattro gli ingredienti essenziali per produrla. Il risultato finale, con i suoi colori, sapori e aromi diversi, dipende solo dalle differenti tipologie di ingredienti scelti.
Ma la base è rappresentata sempre da:

  • Acqua. Si può utilizzare anche quella corrente purché abbia un buon sapore.
  • Malto d’orzo. Ci sono tantissime tipologie provenienti da nazioni diverse.
  • Luppolo. Anche qui la scelta è molteplice e dipende dalla stile di birra che vogliamo. Le resine amare del luppolo sono un conservante molto efficace, per questo il luppolo è considerato un ingrediente centrale in tutto il processo di produzione.
  • Lievito. Serve ad attivare la fermentazione trasformando gli zuccheri presenti nel mosto in alcol e anidride carbonica.

Il kit di fermentazione per neofiti

Fatta chiarezza sugli ingredienti, adesso ci concentriamo sui metodi di produzione. Sono principalmente tre le tecniche produttive:

  • La tecnica all grain
  • La tecnica E+G
  • La tecnica del malto preparato.

Le prime due sono sicuramente quelle più complesse e le sconsigliamo a chi è alle prime armi. La tecnica l’all grain prevede una lunga fase di preparazione del mosto con acqua e malto, un processo che richiede esperienza e strumenti professionali. Nella tecnica E + G (estratto + grani), invece, la base di partenza è un estratto di malto già pronto che necessita però della luppolatura. Questo metodo produttivo, così come quello all grain, dà la possibilità agli homebrewer di personalizzare maggiormente lo stile di birra.

La tecnica che consigliamo, invece, ai neofiti è quella del malto preparato. In questo caso, infatti, il produttore parte da barattoli con estratti di malto già luppolati e da kit di fermentazione che trovate anche da Agriverde con tutti gli attrezzi adatti per chi è alla prime armi. I kit più comuni contengono almeno i seguenti strumenti:

  • Un Fermentatore con tappo ermetico;
  • Un Gorgogliatore che serve a fare uscire l’anidride carbonica dal fermentatore durante la fase di fermentazione;
  • Un densimetro che verifica lo stato della fermentazione e misura la densità del mosto;
  • Un rubinetto
  • Tubi per il travaso della birra
  • Detergenti e sanificanti
  • Bottiglie, tappi e una tappatrice
  • Un termometro a cristalli liquidi

Come fare la birra con la tecnica del malto preparato

Come accennato in precedenza la tecnica del malto preparato facilita il lavoro degli homebrewer principianti. Tutte le fasi di preparazione del mosto e di luppolatura, infatti, sono già state effettuate da una malteria professionista.
La prima operazione da effettuare è immergere la lattina con il malto per dieci minuti in acqua calda. Successivamente dovete versare 3 litri di acqua calda nel fermentatore, inserire il mosto e un chilogrammo di zucchero e in un secondo momento miscelare il tutto gradualmente con acqua fredda.

Terminata questa fase si può iniziare con la fermentazione aggiungendo una bustina di lievito e cercando di mantenere la temperatura del mosto compresa tra i 20° e i 30°. Dopo avere inserito nel gorgogliatore una soluzione di acqua e metabisolfito. Come accade per il vino, anche in questo caso il lievito svolgerà il compito di assorbire gli zuccheri fermentabili presenti nel mosto e generare alcol e anidride carbonica. La scelta del lievito da utilizzare non è per nulla banale. Esistono infatti tante tipologie di lievito capaci di conferire alla birra sapori e aromi molto diversi tra di loro. All’interno delle confezioni di c’è anche una bustina di lievito secco adatto al tipo di birra che avete scelto.

Terminata la fermentazione, che può durare tra i 5 e gli 8 giorni in base alla stagione, vi consigliamo di riattivare i lieviti in modo naturale inserendo altri zuccheri fermentabili. In questo modo i lieviti produrranno ulteriore anidride carbonica che, dopo un periodo di maturazione, renderà la birra pronta per essere imbottigliata. Prima di procederete con il travaso e l’imbottigliamento, misurate la densità del mosto con il densimetro in dotazione per assicurarvi che la fermentazione sia avvenuta correttamente e sterilizzate le bottiglie con la soluzione di acqua e metabisolfito. Una volta imbottigliata vi consigliamo di gustare la birra dopo circa 4 settimane.

Come avete intuito la produzione di birra artigianale con i kit di fermentazione e i malti preparati non è per nulla complessa e anche i costi sono contenuti. Nel nostro negozio in via Amalfi 14 ad Amantea e nella sezione dedicata del nostro shop online trovate tutto il necessario per la vostra birra fatta in casa, anche per i neofiti.

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